Interviste

Come ce l'hanno fatta Mambolosco e Boro Boro?

Alla scoperta di ''Caldo'', il loro joint album.

Articolo di
Ilaria De Battista
on
12
-
07
-
2020

Vicenza si unisce con Torino, la Sugo gang fa squadra con Iskido Gang, l’energia di Mambolosco si fonde con la freschezza di Boro Boro e il risultato è “CALDO”, un intero disco realizzato insieme. Il loro sodalizio non è una novità per gli ascoltatori: i due, con le hit “Lento” e “Twerk”, hanno letteralmente dominato le classifiche, mostrando di sapere come fare le hit.

E, sulla scia di questi tormentoni, è arrivato l’annuncio che li vede uniti nella realizzazione di un album che ben si presta a tenerci compagnia durante l’estate. Un album fresco, caratterizzato da sonorità latine e internazionali, complice la realizzazione in studio a Barcellona. Un album ricco di feat, tra cui la Dark Polo Gang con la quale hanno già lavorato, ma anche personaggi con forti personalità e al centro dell’attenzione come Rosa Chemical e ANNA. Un album colorato in tutti sensi, dalla copertina al loro immaginario. Insomma un album “CALDO”.

Abbiamo scambiato due chiacchiere per capire da dove sia nata la decisione di realizzare un intero disco insieme e per farci svelare qualche curiosità.

Per iniziare domando loro se si ricordano il primo momento in cui si sono conosciuti e qual è il motivo per il quale il loro sodalizio funziona così bene. “La prima volta che ci siamo presentati e conosciuti è stata ad una festa in discoteca a Torino, c’erano quarantamila gradi… ecco perché l’abbiamo chiamato “Caldo”, dice ridendo Mambo. “Dopo i numeri di “Lento” e “Twerk” ci siamo voluti prendere il rischio di realizzare un intero disco insieme.”

Ascolta "LENTO" di Boro Boro feat. Mambo Losco

“Lento” e “Twerk” vantano rispettivamente 67 e 31 milioni di ascolti su Spotify. Dunque, domando loro come sono nate queste hit. “La nostra musica è molto spontanea: andiamo in studio e facciamo quello che ci viene. Non avevamo l’obiettivo di fare dei “tormentoni”, sono nati in maniera del tutto naturale”, risponde Boro Boro.

“Nel disco c’è un qualcosa in particolare nel quale emerge Mambo o Boro?” “Il disco è 50% Mambo e 50% Boro, c’è la mia metà e la sua metà in ogni singola canzone”, dice Mambo. E Boro aggiunge: “abbiamo voluto unire i nostri team e creare una miscela, una fusione di tutto, dalle sonorità alle grafiche. Abbiamo voluto creare qualcosa che comunque fosse coerente con noi stessi e con il nostro gusto. Abbiamo realizzato un progetto che ci rispecchia in egual misura, non è stato un lavoro nel quale uno mandava la strofa all’altro, ma nel quale abbiamo discusso su tutto insieme, su ogni feat, su ogni strofa.”

Domando, poi, il perché del titolo e che cosa si aspettano da questo disco. “Abbiamo scelto questo titolo perché rispecchia il nostro scopo: creare qualcosa di “caliente”, perfetto per il periodo estivo nel quale usciamo. Vogliamo che la gente si diverta, ma senza prefissarci qualcosa: non siamo dei prodotti costruiti”, mi dice Boro.

“Avete realizzato l’album in uno studio a Barcellona e il disco vanta la partecipazione dell’artista spagnola Lola Indigo nel remix di “Lento”: che cosa vi ha dato la Spagna? E come è nata questa collaborazione?” “A Barcellona eravamo proprio nel mood giusto. Ci svegliavamo “presi bene” in una villa con la piscina, faceva già caldo ed era come se fossimo già in estate. Ci ha dato la vibe giusta”, mi dice Mambo. E sul feat. con Lola, Boro aggiunge: “volevamo dare una nuova vita a “Lento” e a “Twerk” perché sono stati i due pezzi che ci hanno spinto a fare l’album insieme. “Lento” in Italia aveva già fatto il suo percorso nel migliore dei modi e quindi abbiamo deciso di farne una versione spagnola con Lola: è un’artista che ci piace tantissimo e le è subito piaciuto il pezzo.”

Come ho anticipato all’inizio, il disco contiene molte collaborazioni con artisti eterogenei, tra i quali è presente anche ANNA nel remix di “Twerk”. Ho chiesto ai due artisti le motivazioni che stanno dietro a queste scelte. “Una volta rientrati in Italia, in quarantena ci siamo messi ad ascoltare quello che avevamo “buttato giù”. Innanzitutto abbiamo scelto artisti che ci piacciono, gente fresca adatta al progetto, tra cui ANNA: secondo me sta spaccando ed è fresca. Abbiamo scelto una ragazza sul remix di “Twerk” perché volevamo far capire che non volevamo riferirci alle donne come oggetti, ma anzi volevamo valorizzarle”, rivela Mambo.

Ascolta "Twerk" di Mambo Losco e Boro Boro

“Sin da piccolo Iskido i miei g” e “in giro con gli stessi amici da una vita” così cantano rispettivamente Boro e Mambo nella traccia “Mes Amis”. I due, infatti, fin dagli esordi, hanno mostrato un forte attaccamento ai loro collettivi, agli amici di una vita, alle loro città Torino e Vicenza e, anche oggi che il successo è arrivato, non si sono mai dimenticati di chi ha creduto in loro fin dal giorno zero, coinvolgendoli in tutti i progetti. “Ogni collettivo dietro a un artista è essenziale, soprattutto se sono amici stretti con i quali sei cresciuto e c’è discorso, feeling, affiatamento.  quella cosa che ti porta a vivere esperienze e a raccontarle”, mi racconta Boro e, sulla sua città, aggiunge: “credo che a Torino ci siano alcuni artisti validi, ma le vetrine sono poche e rare. Quando iniziano a prendersi un po’ di visibilità poi se la giocano male.” E Mambo conclude: “la Sugo gang c’è, Vicenza c’è sul panorama musicale. Credo che tra un po’ si sentirà parlare anche di questa parte dell’Italia.”

“Una domanda solo per Boro Boro: nei tuoi pezzi sottolinei il fatto che oggi tu ce l’abbia fatta, che ti sia preso una rivincita e ora gli occhi sono puntati su di te. Cosa diresti al Boro di “Rapper gamberetti” e quali sono i tuoi obiettivi per il futuro?” “Non avrei nulla da insegnargli, perché, se mi ha portato ad essere quello che sono, vuol dire che non ha sbagliato niente del suo pensiero. Il suo pensiero è sempre stato quello di crederci, di voler fare questa roba qui e oggi le persone si sono affezionate a ciò che faccio. E al Boro del futuro devo dire di rimanere se stesso, con la sua personalità, come quando facevo i contest a sedici anni e venivo preso in giro.”

“E ora una domanda per Mambolosco: dopo un disco come “Arte” su quale linea ti evolverai? Sei soddisfatto del ruolo che hai ottenuto sulla scena?” “Dopo “Arte” continuerò a fare quello che mi piace al momento, quello che mi fa stare bene. Se dovessi rimettermi in uno studio ora non sarei sulla stessa vibe di “Caldo”, sarei già avanti. Sono contentissimo del mio ruolo, ma non ho ancora dimostrato niente: ho ancora tantissimo da dare.”

“Per concludere volevo chiedervi, date le sonorità latine e internazionali del disco, se vi piacerebbe proiettarvi anche fuori dall’Italia?” Boro risponde: “noi facciamo sempre quello che ci piace, ma non credo che inizieremo a cantare in altre lingue. Le sonorità possono essere internazionali, ma continueremo a cantare in italiano, se poi la mia musica dovesse piacere anche l’estero: bomba!”

Ascolta ora "CALDO" di Mambo Losco e Boro Boro

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Autore:
Ilaria De Battista
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