Estero

Lil Baby è già l'MVP del 2020

Due sono le parole che descrivono l'operato di Lil Baby in questo 2020: strategia e dedizione.

Articolo di
Federico Maccarrone
on
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05
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2020

Circa due anni fa, precisamente a giugno del 2018, una delle più grandi promesse di Atlanta ottenne il suo primo disco d’oro con la traccia “Yes Indeed”, in collaborazione con Drake, che ormai da anni è uno dei più grandi artisti talent scouts mondiali.


Sulla copertina del disco in cui figura questa traccia, l’allora 23enne rapper veniva fotografato con una pila di banconote vicino all’orecchio in un progetto che, dopo “Harder than Hard” e “Too Hard”, incarnava l’all in di Lil Baby nel mondo della musica: “Harder than Ever”.
Torniamo nel presente ora: a poco meno di due anni da quella data fatidica della sua prima certificazione, il tabellone di Lil Baby è, come disse qualcuno, “logorroico”: in 24 mesi il rapper di Atlanta ha totalizzato 16 dischi d’oro e 35 dischi di platino.

Il successo è figlio di produttività e strategia

Come si può arrivare a questa crescita esponenziale?
Dedizione, continuità e strategia. Non c’è altro, se non un talento indicibile in questa musica.
Dal 2018 Baby non ha mollato il colpo neppure per un istante: la produttività e la scelta di comparire in decine di progetti hanno ripagato sia nel breve sia nel lungo periodo.

Oggi la musica è veloce, competitiva e altamente volatile: nell’emergere e nel crescere vince chi riesce al meglio a equilibrare qualità e produttività.
Non è nulla di nuovo né di sbagliato, ma è la stessa strutturazione del mercato che oggi impone una dedizione totale allo stimolo del proprio estro creativo, che non può né deve in alcun modo limitarsi.
Questa costanza può lasciare spazi di affermazione più ampi nel momento in cui l’artista si afferma definitivamente e quindi riesce a ritagliarsi definitivamente uno spazio nella scena, ma la verità è che neanche in questi momenti ci si può permettere di diminuire il ritmo.
Qualche esempio? Personaggi come Drake, Post Malone, Travis Scott pubblicano da anni un progetto all’anno, mantenendo uno standard qualitativo estremamente elevato in ogni loro pubblicazione.

L'importanza strategica del featuring per crescere

Ecco, tenuto conto di questo, c’è un altro mezzo che abbiamo più volte sottolineato che permette di essere sempre presente nel mercato: il featuring.
Chi calibra bene i featuring, alternandoli al meglio e dimostrando la propria ampiezza di influenza e di possibilità può ampliare in maniera indicibile la propria fanbase: a partire dal feat nel progetto di Post Malone e arrivando alla recente collaborazione con iann dior, passando per le comparse nei progetti di Young Thug, Polo G, Schoolboy Q e molti altri, Lil Baby ha continuato nella crescita del proprio personaggio e della propria popolarità.

C’è un principio, però, da sottolineare in questo processo: ad oggi, Lil Baby non avrebbe alcuna necessità di procedere a questa velocità, incisività e produttività, ma, invece di rallentare, il rapper ha aumentato ulteriormente la propria presenza nei progetti dei colleghi, lasciando un segno talmente profondo da diventare condicio sine qua non di alcune hit di questa prima metà del 2020.
Solamente in questi sei mesi, Lil Baby è stato ospite nei dischi di Future, Gucci Mane, Polo G, KSI, Moneybagg Yo, Gunna, Lil Durk, Calboy. E l’elenco è da intendersi come meramente esemplificativo e per nulla esaustivo.

Insomma il rapper di Atlanta sembra essersi reso conto che, per arrivare al livello successivo della propria carriera, è necessario essere decisivo durante i quattro quarti dell’anno.


Oltre al lavoro fatto con le collaborazioni, il vero successo è dato dall’ultimo album “My Turn”, che ha visto poi una riedizione che lo ha nuovamente rivitalizzato.
Il disco, nella sua prima settimana, ha raggiunto la vetta della classifica Billboard con 197.000 copie vendute, andando oltre a raddoppiare il risultato ottenuto con il suo precedente disco, “Street Gossip”, che raggiunse le 88.000 copie vendute nella prima settimana.
Il modo in cui l’artista ha iniziato e strutturato questo primo semestre lo fa entrare di diritto nel candidato favorito per il premio MVP del 2020.

Ascolta qui "Both Sides" di Gucci Mane con Lil Baby:

Lil Baby è uno degli artisti più promettenti del rap game, parola di Lil Wayne

In un’intervista, Lil Wayne ha affermato che Lil Baby, ad oggi, è il suo rapper preferito. Sapete perché?
Weezy ha raccontato di un evento avvenuto in studio: Lil Baby, mentre era in studio con Wayne, si è messo ad ascoltare alcune tracce di quest’ultimo, che erano fortemente incentrate su mood e beat molto distanti dal mondo di Baby. Nell’ascoltarli il rapper di Atlanta ha affermato “Cazzo, non riuscirei mai a rappare così su questi suoni”.
Qualche mese dopo, tuttavia, Wayne, che è noto per non essere troppo informato sui nuovi risvolti e sui nuovi rappresentanti del rap mondiale, ha casualmente ascoltato una traccia di Baby, capendo che il rapper nel brano stava facendo esattamente ciò che aveva detto di non riuscire a fare.
Da questa situazione, Wayne ha riflettuto su come Lil Baby non si accontenti mai dei risultati ottenuti e anzi cerchi ogni volta di superarsi nella scelta di flow e melodie idonee, fino a diventare il migliore.
E se questo complimento proviene da un mostro sacro come Lil Wayne, possiamo ben credere nelle potenzialità di questo 25enne di Atlanta.
La verità è che il rapper dimostra in ogni sua pubblicazione una fame e una voglia di affermazione incommensurabili, tanto da riuscire a crescere e superarsi in ogni sua pubblicazione.

Non possiamo prevedere il futuro, che è accessibile solo a indovini e veggenti, ma possiamo immaginare che, arrivato fino a questo punto, la seconda metà dell’anno di Lil Baby possa essere sulla linea di presenza e incisività di questo primo semestre.
Se ci concedete di essere ottimisti e anticipare di qualche mese i premi di fine anno, allora possiamo dire che Baby potrebbe definitivamente consacrarsi tra i più grandi a livello internazionale.
Fino a fine anno, però, è meglio dire a bassa voce queste parole, augurandoci che, nelle prossime settimane, il rapper di Atlanta possa nuovamente stupirci, mostrando quanto la volontà di rivalsa di un giovane che è partito dal nulla possa mantenersi intatta, e anzi rafforzarsi, dopo aver raggiunto la vetta. Perché? Perché dopo la vetta c’è solo il cielo.

Ascolta qui "My Turn Deluxe" di Lil Baby:

L'illustrazione è originale ed è stata curata da Cecilia Valagussa.

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Autore:
Federico Maccarrone
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