Italia

Izi: chi dimentica il passato è costretto a riviverlo

Lo spettacolare video di “Cometa” fotografa perfettamente il clima che viviamo.

Articolo di
Nicolò Falchi
on
06
-
02
-
2020

«Tutti coloro che dimenticano il proprio passato sono costretti a riviverlo». Con questa frase di Primo Levi si chiude lo spettacolare video di “Cometa” di Izi, feat Dosseh.

Il video si apre con immagini forti: notiziari di una guerra imminente, disastri ambientali, minacce nucleari e dittature naziste.
La descrizione è quella di un scenario apocalittico: una nuovo conflitto mondiale incombente e il pianeta reso invivibile dal livello dei rifiuti.

Vediamo prima Izi incatenato, costretto a guardare una sequenza di video che mostrano un mondo che cola a picco, senza che lui possa opporre alcuna resistenza. Le immagini poi ci riportano al 2032. Lo scenario è desolante. Qui Izi vaga sperduto in un paesaggio innevato, dove, alla fine, dopo un lungo e tortuoso cammino solitario, incontrerà Dosseh, rapper francese con cui aveva collaborato già in precedenza.


La forza delle immagini

Il video di “Cometa” ha amplificato la valenza simbolica della traccia, ne ha esaltato le caratteristiche e rafforzato il suo impatto. È un prodotto spettacolare, sicuramente tra i video più belli ed impatto degli ultimi anni, che ha messo il sigillo su una traccia degno del miglior Izi.

Un lavoro, quello dei registi Simone Mariano e Federico Merlo, che fotografa perfettamente il clima che viviamo: massima allerta sulle condizioni ambientali e tensioni belliche internazionali. Quello rappresentato poi è un mondo che ormai si è autodistrutto, verso un punto di non ritorno.

Guarda ora Izi – Cometa feat Dosseh



Il ritorno al passato


Dopo “Aletheia“, uscito nel maggio del 2019, un altro lavoro di spessore e carico di significati per Izi; “Cometa” è il grido che prova a spezzare le catene che ci rendono impassibili e inermi di fronte al disastro; il suo disperato tentativo di portare luce in un futuro ormai compromesso che ci riporterà indietro.

In un passato che è quello dello stato brado, in piena  decadenza, che ci ricorda una frase – attribuita forse erroneamente ad Einstein – nel quale il famoso scienziato avrebbe affermato «non ho idea di quali armi serviranno per combattere la terza Guerra Mondiale, ma la quarta sarà combattuta coi bastoni e con le pietre».

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Autore:
Nicolò Falchi
Autore, Copywriter, con un Master in "Storia e Comunicazione", membro della SISS. Attualmente a Barcellona.

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