Estero

Come costruire una carriera senza un contratto in major

Un impero può costruirsi anche senza alcun aiuto.

Articolo di
Stefano Gandelli
on
05
-
06
-
2020

Aaron Dontez Yates, alias Tech N9ne, è uno degli artisti indipendenti più quotati nel mondo dell’Hip Hop. Il nome d’arte prende spunto dalla pistola semiautomatica TEC-9 e fa riferimento alla sua indiscutibile velocità nel rappare. Lo stesso Yates ha però ampliato questo significato, associando a “Tech” la tecnica nel fare musica e a “N9ne” il numero del perfezionamento. Durante la sua lunga carriera ha pubblicato oltre 22 dischi e i suoi brani sono apparsi ovunque, dalle serie Tv ai videogiochi.

La rivista Forbes, specializzata nel dare un prezzo a proprietà e persone, ha stimato che Tech, nel 2012, fosse al ventesimo posto nella lista dei rapper più ricchi del momento. Un traguardo importante, considerata la prevalenza nella lista di nomi sotto contratto con qualche Major. All’epoca, tanto per dare un’idea, la differenza economica tra Tech N9ne, 50 Cent e Pharrell era attorno al milione di dollari o anche meno, indice di una rivalsa del mondo indipendente su quello delle grandi case discografiche.

La Strange Music è ancora oggi l’etichetta indipendente di maggior successo nella storia del rap. Fondata da Tech N9ne in collaborazione con Travis O’Guin nel 1999, questa realtà cresce di giorno in giorno, affermandosi sempre più grazie ad intelligenti scelte aziendali.

Quello che abbiamo creato – ha affermato Tech - è così grandioso che non penso lo fermerò mai, nemmeno se il mondo finisse o se una meteora o un asteroide arrivasse e fo***se tutto”.

Sempre secondo Forbes, la Strange Music guadagna 20 milioni di dollari ogni anno, così suddivisi:

- Vendite musicali: 6,5 milioni

- Merchandise: 6 milioni

- Tour: 7 milioni

Andiamo quindi a vedere in che modo quest’etichetta indipendente sia passata dall’underground alla formazione di un vero e proprio impero.

Essere indipendenti, su tutti i fronti

Le cifre sopra riportate, sicuramente importanti per un’etichetta, sono il frutto di un’organizzazione ben congeniata. Non esistono intermediari, la Strange Music fa tutto da sé e non deve dipendere da terze parti. Prendiamo il merchandise. Anziché affidarlo a produttori negli Stati Uniti, lo fanno realizzare interamente in Cina, con ampi margini di guadagno. Tanto per avere un idea, a fronte di una spesa di 3$ a maglietta, c’è un incasso di 25$ per ogni capo venduto. Facendo una rapida sottrazione, il guadagno netto è di 22 dollari, senza passaggi intermedi.

Questa centralità è la chiave del successo, specialmente se l’obiettivo è una crescita a lungo termine.

Anche per quanto riguarda le copie fisiche dei dischi, sono stampate direttamente da loro, garantendogli maggiori profitti. È stato calcolato che Tech N9ne, sfruttando questo ingegnoso meccanismo, guadagni circa 7 volte di più di quanto non farebbe firmando un contratto con una Major.

Ultimo, ma non per importanza, è l’investimento nel settore tour. La flotta della Strange Music può contare su 20 veicoli, in grado di trasportare oltre 2 milioni di dollari di merchandise alla volta. O’Guin, a tal proposito, ha precisato che nell’ultimo tour hanno dovuto rifornire tre volte i camion con magliette, dischi e altri accessori, per un incasso complessivo di oltre sei milioni di dollari.

Lavorare sodo

Tech è uno degli artisti più produttivi della scena. Con una media superiore al disco per anno, nel periodo tra 2006 e 2012 ha dato vita a più di 1000 concerti dal vivo. In particolare, ricordiamo l’Hostile Takeover Tour, durante il quale ha effettuato 96 spettacoli in 105 giorni.

Ciò che lo rende superiore – ha dichiarato Kendrick Lamarnon è solo la sua pazza etica di lavoro a tutto-tondo, dal palco allo studio e alla scrittura delle rime. È il fatto che in tutto riesce a raggiungere la perfezione”.

La perfezione di cui parla Kendrick va ricercata soprattutto nello stile di Yates, il cosiddetto Chopper. Questa particolare frangia dell’Hip Hop nasce nel Midwest degli Stati Uniti ed è caratterizzata da rime veloci ed incastri molto complessi. Di questa corrente Tech N9ne è forse il portavoce più autorevole, accanto ad altri pilastri del genere come Busta Rhymes e Bone Thugs-n-Harmony. A tal proposito, consiglio caldamente l’ascolto di Worldwide Choppers, traccia presente all’interno del disco All 6’s and 7’s di Tech N9ne.

Lavorare intensamente permette anche di essere notati da grandi marchi. Nel corso degli anni la Strange ha ricevuto numerosissime richieste di collaborazione, ma solo una è stata accettata e tutt’ora mantenuta: quella con la Monster Energy. Brand a livello mondiale e leader nel settore delle bibite energetiche, ha da diversi anni attivato dei canali periferici dedicati al mondo degli sport, del gaming e della musica. In particolare, nel settore musicale la Monster appoggia concerti e live di artisti provenienti da ogni panorama musicale, dall’elettronica dei Bloody Beetrots al metal dei Five Finger Death Punch passando, ovviamente, anche per il rap della Strange Music.

Restare autentici

Prendiamo le tematiche trattate dall’etichetta. Sebbene differiscano ampiamente tra i vari membri del roster, possiamo dire che il genere prediletto sia l’horrorcore, specialmente nei primi album rilasciati. Pensiamo a Brotha Lynch Hung, Prozak e lo stesso Tech N9ne, tutti loro sono stati pionieri in questo genere, creando un immaginario oscuro e allo stesso tempo affascinante. Ovviamente la maturazione artistica - e anagrafica, aggiungerei – ti cambiano e non si può certo trascorrere la vita a parlare di omicidi e massacri. Oggi quindi la Strange si è per certi versi ammorbidita, senza però rinnegare le proprie radici e, anzi, proponendo ancora e ancora quella carica aggressiva in ogni loro live.

Un altro punto distintivo della Strange Music è la sostanza, contrapposta all’apparenza. Nei videoclip usciti in questi anni non sono mai state spese cifre esorbitanti per noleggiare ville, gioielli o auto di lusso. Durante un’intervista per Revolt TV è stato chiesto a Tech N9ne qual è l’errore più comune che fanno gli artisti emergenti in questo campo.

Loro non capiscono – ha risposto il rapper - o non prendono in considerazione che tutto quello che viene speso nei video, vestiti e viaggi sugli aerei, tutto deve essere recuperato. Se devi spendere, spendi nel tuo studio, così da avere un ritorno economico”.

Non a caso ogni incasso della Strange Music viene diviso al 50% tra l’artista e l’etichetta, permettendo così una rapida crescita delle strutture, con conseguente aumento degli introiti degli artisti stessi. Un proficuo circolo vizioso che gli permette non solo di risultare più autentici, ma anche più ricchi.

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Stefano Gandelli
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